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Mercato delle Arance di Ribera e Sicilia 2011-2012

ingrosso arance

Il mercato delle arance di Ribera per la campagna agrumicola 2011-2012 si prospetta , come al solito, molto complesso e con tante incognite, legate non soltanto alle vicessitudini atmosferiche che ne seguiranno ma anche e sopratutto a problematiche connesse alla globalizzazione dei mercati per cui le attese dei produttori, spesso, cozzano con eventi dove non è possibile alcun intervento umano  di fronte a fatti e leggi di mercato dalle logiche indefinibili.

Si parte quindi da un contesto di una certa precarietà e competitività,dovuto sia alla crisi dei mercati che alla pressione che solitamente i rivenditori e i discount esercitano sui prezzi per garantire ai consumatori la miglior qualità al prezzo più basso.

Tabella sulla proiezione della produzione  di arance dei paesi del mediterraneo per la campagna 2011-2012:


proiezione arance


Dalla tabella sopra esposta emerge una crescita di produzione delle arance nel bacino del Mediterraneo equivalente al 2%  e cioè un +8% per i paesi terzi dell'area mediterranea e un -2% per i paesi dell'UE.

Tra i paesi membri dell'UE, solo per l'Italia si prevede un aumento della produzione (+18% rispetto al 2010), mentre dovrebbero registrare un calo di produzione la Spagna (-10%) e la Grecia (-23%); per Cipro è prevista una produzione costante.

Da ricerche di mercato condotte dall'ISMEA (Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimentare), l'Italia è il paese con il più alto consumo di arance, con un'incidenza sulla frutta fresca equivalente ad un terzo come volume e pari al 25,6% come valore, distribuito per area geografica come segue: 31,8% per il Sud, 24,1% Nord-Ovest,20,1% Centro e 17,7% Nord-Est.

La produzione annua di arance ammonta in media a 2,5 milioni di tonnellate, con forti oscillazioni tra una campagna e l’altra dovute al clima, ed incide per il 3% circa sul valore complessivo del sistema agricolo nazionale.

La principale regione produttrice è la Sicilia,

con circa il 67% del raccolto nazionale, seguita da Calabria, con il 19%, e da Basilicata, Sardegna e Campania, ognuna con una quota pari a circa il 3%. Le arance italiane sono disponibili sul mercato da novembre a maggio, con varietà pigmentate come Moro, Tarocco e Sanguinello ed altre a polpa bionda, quali Washington Navel, Valencia e Ovale.

Quanto sopra descritto riguarda il quadro generale relativamente alla produzione e quindi al consumo delle arance in Italia.

In quest'ultimo decennio La Spagna ha conquistato la  posizione di leadership nel mercato delle arance, poichè meglio di altri paesi produttori ha saputo interpretare il momento storico e quindi ha potuto organizzarsi nell'affrontare le nuove sfide imposte dai rapidi processi di globalizzazione dei mercati.

Ma viene da pensare come il calo di produzione delle arance spagnole e la conseguente riduzione di offerta possa riflettersi positivamente sulla commercializzazione di quelle di produzione nazionale. I riflessi positivi sono molteplici: il vantaggio fondamentale di una maggiore quantità vendibile, la possibilità di conquistare nuove fette di mercato, fare conoscere e fidelizzare nuovi consumatori,incremento delle esportazioni.

A rafforzare e dare concretezza a quanto descritto proviene dal decreto pubblicato il 4 Febbraio 2011, con il quale La commissione Ue inserisce negli elenchi dei prodotti di eccellenza alimentare europea, degni di tutela,l'arancia di Ribera dando il via libera alla denominazione d'origine protetta (DOP).

Il riconoscimento di Arancia di Ribera DOP é di assoluto valore economico-sociale: per l'arricchimento d'immagine che ne consegue, per il ritorno in termini economici di tutti gli sforzi profusi in un secolo di storia da parte di tutte le aziende produttrici e per lo sviluppo e crescita di un patrimonio economico da non disperdere, semmai da valorizzare ulteriormente.

Ma l'effetto più rilevante riguarderà i risvolti commerciali che ne conseguiranno, sia per l'incremento delle vendite che per la maggiore redditività, poichè il prodotto può essere proposto con un proprio marchio, certificato e garantito dall'Unione Europea, che lo rende altamente competitivo come qualità rispetto ad altri di origine diversa.

Quindi non soltanto il marchio di qualità collettivo Riberella, già affermato e molto rinomato, ma anche e sopratutto l'arancia di Ribera Dop, l'unica arancia DOP in Europa, farà fare il salto di qualità all'intero comparto agrumicolo di Ribera.

L'associazione agricola "VALDIVERDURA", che ha costruito la propria identità,attraverso una politica commerciale rivolta a privilegiare la qualità, si fregia e sposa la possibilità di proporsi nel mercato delle arance, con il marchio Arance di Ribera DOP, oltre che con i soliti Riberella e Valdiverdura , già presenti e molto apprezzati.

I canali di distribuzione di cui si avvale, nella distribuzione delle arance riguardano:

a) canale a circuito diretto: vendita diretta online con utilizzo di cassette di legno da 16kg. o 23 kg.

b) canale a circuito integrato: vendita all'ingrosso ad una piattaforma (discount, venditori ambulanti, fruttivendoli). Vengono utilizzati cartoni ad uno strato o più, marchiati Riberella, Valdiverdura, Arancia di Ribera DOP;

c) canale a circuito semi-integrato: vendita in c/commissione attraverso i mercati nazionali; anche in questo caso la merce viene distribuita secondo le confezioni previste in b. 

Data di Pubblicazione: Sabato 15 Ottobre 2011
Autore: Dott. Giovanni Martorana
Copyright: www.valdiverdura.com