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La Vendita delle Arance Di Ribera DOP per la stagione 2012-2013

arance valdiverdura

A distanza di pochi mesi dalla disastrosa campagna agrumicola dello scorso anno, dovuto alle già note avversità climatiche, che hanno danneggiato il prodotto tale da renderlo, a volte, incommerciabile, ci si proietta nella nuova stagione, con più ottimistiche previsioni sulla qualità e quantità di arance di Ribera Dop.

Da uno sguardo a ciò che è stata la produzione di arance nella campagna 2011/2012, un rapporto redatto  dal Dipartimento dell'Agricoltura degli Stati Uniti (USDA) a luglio 2012, riferisce che la produzione mondiale di arance ha subito un calo  del 7% rispetto al periodo precedente, attestandosi sui 51,1 milioni di tonnellate, a causa di una minore produzione in Brasile, Messico e Unione europea.  Nel frattempo, il consumo è diminuito del 2% (28,5 milioni di tonnellate), e le esportazioni hanno fatto registrare un 3% in meno (3,9 milioni di tonnellate) di cui i principali destinatari sono stati l'Unione europea, la Russia e l'Arabia Saudita .

Limitando l'analisi all'aspetto evolutivo del prezzo  delle arance nel mercato nazionale, la prima considerazione prende spunto dall'offerta, che  proviene, nell'ordine, dalla Spagna, Sud Africa e Marocco, mentre come produzione nazionale prevalgono le arance di Sicilia (arance rosse di Catania, il W.navel di Ribera) e le varietà prodotte in Calabria e nel centro Italia.

A parte il Sud Africa che sta per concludere la stagione con la varietà Valencia, in tutti gli areali di produzione menzionati, si dovrebbero registrare notevoli cali di produzione, con punte anche del 45%, come per le arance rosse del Catanese, a causa delle pesanti tempeste e grandinate verificatesi nel  Marzo del 2012. Di contro la qualità delle arance dovrebbe risultare buona anche se di pezzatura, a volte, più ridotta come in Spagna e Marocco;   tuttavia, i recenti nubifragi abbattutisi in alcune regioni produttive di questi due paesi potrebbero portare ad un recupero nello sviluppo dei frutti nelle prossime settimane, portando le arance a dimensioni più vicine alla media.

Sul mercato nazionale, da quest'anno,  incombe lo spauracchio delle arance marocchine, a seguito dell'accordo con l'Unione Europea, che prevede la cancellazione immediata del 55% dei dazi doganali   su alcuni  prodotti di ortofrutta provenienti dal Marocco; il rischio per i produttori siciliani, ora, è quello di ritrovarsi a dover competere con arance a 17 centesimi al chilogrammo, mentre oggi, grazie proprio ai dazi, quelle stesse arance arrivano nell'isola con un costo tra i 30 ed i 35 centesimi al chilo, più o meno lo stesso del prodotto sulla pianta “made in Sicily”.
Magari, per la prossima campagna agrumaria, la prevista riduzione del 30% delle  esportazioni del  Marocco, a seguito dei danni subiti dalla produzione per la  siccità e le  gelate,  potrebbe  tenere lontano tale  rischio.


Da temere pure, a seguito del considerevole calo di produzione nazionale, il rischio di eventuali contraffazioni, nel tentativo di spacciare per Mady in Sicily, arance di tutt'altra provenienza rispetto alle nostre di grande pregio.

Proprio per questo motivo, la Coldiretti, con un comunicato, ricordando i riconoscimenti ottenuti per i nostri agrumi dall'Unione Europea, raccomanda, di esporre presso i punti vendita dei cartelli in presenza di prodotto sfuso,  e la presenza di etichette sul prodotto confezionato, che riportino il luogo di origine   degli agrumi.  Ricorda pure che si tratta di un obbligo di legge e chi non lo rispetta è passibile di pesanti sanzioni pecuniarie;  i riconoscimenti di origine protetta per le arance riguardanoArancia del Gargano Igp, Arancia di Ribera Dop, Arancia Rossa di Sicilia Igp.

Segnali incoraggianti e significativi, per le buone attese dei nostri produttori, intanto  provengono dall'ISMEA, che c'informa sul trend settimanale dei mercati, dove si è notata la presenza di qualche partita di Navelina di origine calabrese, dal profilo qualitativo soddisfacente sia in termini di calibro, di colorazione e di grado zuccherino. La merce è stata agevolmente collocata, anche per la scarsa quantità affluita, sulla base di quotazioni di esordio più elevati rispetto a quelli raggiunti nella scorsa campagna di commercializzazione.

In questo contesto, le arance di Ribera Dop dovrebbero trovare maggiore spazio e considerazione nei mercati italiani ed esteri, con benefici molteplici :  il vantaggio fondamentale di poter moltiplicare le vendite, la possibilità di conquistare nuove fette di mercato,  fidelizzare nuovi clienti, incremento delle esportazioni, maggiore redditività.
Del resto, nonostante un'estate molto lunga e caratterizzata tra l'altro da altissime temperature, gli agrumeti di Ribera e del suo comprensorio, grazie alla presenza e alla dotazione degli invasi, si sono irrigati regolarmente e sufficientemente; le ultime e abbondanti piogge stanno dando un contributo considerevole a quelli in ritardo.

Per cui  si prevede una produzione di ottima qualità, con il frutto di pezzatura medio-grande , e completamente indenne da alterazioni della buccia per tripide, mosca bianca, cocciniglia  o altri insetti; le qualità organolettiche sono quelle già riconosciute: ottimo contenuto in succo, equilibrio tra acidi e zuccheri, gradevolezza e dolcezza nel gusto, buona croccantezza e persistenza al gusto: caratteristiche uniche e tipiche dell’arancia di Ribera DOP.

valdiverduraL'associazione Val DI Verdura, al suo 5° anno di attività, forte dei traguardi  raggiunti nell'ambito commerciale, anche quest'anno, come da tradizione e da obiettivi, si affaccia sul mercato delle arance con proposte che mirano sempre  a privilegiare la qualità, nella consapevolezza che in un mercato globalizzato dove gravitiamo, soltanto attraverso un marchio distintivo quale è quello delle Arance di Ribera Dop, si può sperare di conseguire risultati di assoluto prestigio, sia sotto l'aspetto della quantità vendibile, che della redditività che se ne può trarre.

Il prodotto verrà presentato in confezioni di cartone o legno: quelle in cartone avranno il marchio di Arance di Ribera DOP, il marchio Riberella, il marchio VALDIVERDURA oppure il generico; quelle in legno saranno generiche ma con la denominazione di arance di ribera.

I canali utilizzati per la vendita saranno i soliti:

a)  vendita diretta online con utilizzo di cassette di legno da 16kg. o 23 kg.

b)  vendita all'ingrosso ad una piattaforma (discount, distribuitori di ortofrutta all'ingrosso, supermarket). Vengono utilizzati cartoni ad uno strato o più, marchiati Riberella, Valdiverdura, Arancia di Ribera DOP;

c)  vendita in c/commissione attraverso i mercati nazionali; anche in questo caso la merce viene distribuita secondo le confezioni previste in b.