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Arance Navel di Ribera - Coltura, Produzione e Prezzi

L'appellativo con cui l'arancio del tipo Navel (Arance Naveline) è comunemente conosciuto a Ribera è quello Brasiliano, unico posto nel mediterraneo in cui l'arancio Washington viene così identificato.

Nella vallata del fiume Verdura documenti dimostrano la coltivazione di agrumi e orti abbondanti già agli inizi del 1800.
Fin dall'inizio questi aranci chiamati "Brasiliani" e come tali diffusi nel territorio.

La perfetta acclimatazione di questi aranci, l'abbondante produzione, l'eccellente qualità del frutto spinsero agricoltori locali a propagare ed impiantare il Brasilianonei loro campi, in sostituzione degli aranci più antichi non ombelicati chiamati "Aranci Partualli".

Il Brasiliano trovò ben presto un centro di ideale diffusione lungo la vallata del fiume Verdura, grazie anche alla possibilità di attingere acqua per l'irrigazione. Ben presto la vallata si trasformò in un continuo ed esteso aranceto.

Il secondo polo di sviluppo si ebbe lungo il corso dell'altro fiume che attraversa il territorio di Ribera, "Ill Magazzolo".
Altro luogo di diffusione si ebbe in contrada Piano Magone.

Negli Annali di Economia Agraria della Sicilia del 1946, Nunzio Prestianni, descrive il settore agrumicolo in provincia di Agrigento nei territori di Ribera e Bivona con una superficie di arancio di Ha 950 circa.

L'ampliamento delle superfici coltivate ad arancio ebbe una forte accellerazione nell'ultimo quarto del secolo scorso.

Il Brasiliano di Ribera, che intanto si andava imponendo sui mercati in maniera distintiva, cominciò a diffondersi anche nei territori limitrofi a quelli classici, ricadenti anche in aree comunali diverse, tanto che oggi una florida coltura dell'arancio Brasilianoesiste anche a Sciacca, Caltabellotta, Villafranca Sicula, Burgio, Calamonaci, Lucca Sicula, Cattolica Eraclea, Montallegro, Bivona, Menfi, con preminenza dei primi due Comuni.

Quello che è importante sottolineare è, però, il fatto che non vi è frattura ambientale, varietale, colturale tra un Comune e l'altro, anzi vi è una continuità del tessuto arancicolo, e la distinzione è fatta solo in base ai limiti amministrativi (Comuni) e non in funzione della vocazionalità, così che l'intera area a coltura del brasiliano si può definire univoca per gli effetti produttivi e qualitativi.

Si tratta quindi, di una vera e propria oasi arancicola totalmente distaccata dal contesto agrumicolo dell'isola, caratterizzata dalla presenza di un tipo di arancia facilmente riconoscibile, che si è imposto sui mercati col termine di "Arancia di Ribera".

La diversità rispetto all'altra arancicoltura, localizzata prevalentemente nella zona orientale della Sicilia, è netta, sia per la distanza geografica sia perchè a Ribera si produce un frutto del tutto dissimile da quello tipico siciliano, il quale è pigmentato in rosso e subacido.

L"Arancia di Ribera" è, invece, bionda, "zuccherina", più adatta al consumo fresco che alla trasformazione.