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Come fare per ottenere un'ottima spremuta di arance siciliane

Le virtù nutritive delle arance sono numerose e sono ormai decantate da un coro unanime di consensi provenienti da consumatori, nutrizionisti e studiosi di varie branche. Tuttavia, la grande (e sacrosanta) attenzione nei confronti del benessere del nostro organismo non deve distogliere l'attenzione da un altro aspetto molto importante, vale a dire il gusto. Uno dei più grandi piaceri della vita è sicuramente rappresentato dal sapore del cibo, quindi oltre ad avere la certezza che un alimento sia salutare è fondamentale che esso sia anche buono. Per questo motivo vi proponiamo una semplice ricetta per ottenere una spremuta d'arancia dal sapore equilibrato, dolce o leggermente amarognola, in base alle vostre preferenze.

Ricette e accorgimenti per una spremuta di arance siciliane

Naturalmente l'ingrediente fondamentale per la preparazione è l'arancia, quindi procuratevene un bel po' se volete preparare del succo per tutta la famiglia o solo due o tre se volete regalarvi una merenda veloce e salutare in perfetta autonomia. Per rendere più agevole la spremitura, tirate fuori le arance dal frigo con una mezzora di anticipo, in questo modo saranno più morbide e avrete spremuta aranciabisogno di meno "olio di gomito" per estrarre il succo. Prima di iniziare, è meglio pressare leggermente le arance sul tavolo per qualche secondo: anche in questo modo saranno più morbide da spremere. Inoltre, è consigliabile scegliere delle varietà di arance con un alto contenuto di succo e una buccia più sottile, come ad esempio le arance Sanguinello o Moro, che per altro devono la colorazione rossastra all'elevata presenza di bioflavonoidi.

Le cultivar da mensa, in genere, hanno una buccia più spessa quindi risulteranno più dure da spremere e per ottenere una quantità di succo sufficiente ne dovrete utilizzare di più, per altro. Inoltre, è consigliabile tagliare i frutti a metà in modo da dividere gli spicchi a metà, in questo modo sarà più facile pressare le arance sullo spremiagrumi. Se invece usate un frullatore o una centrifuga, oltre a togliere la buccia tagliate in pezzi più piccoli la polpa, meglio se a frazioni da tre o quattro spicchi. Poiché le cultivar che vi abbiamo suggerito contengono spesso parecchi semi, vi consigliamo di toglierli aiutandovi con un cucchiaino da caffè. Se volete saltare quest'ultima operazione, invece, potete usare cultivar di arance bionde come la Valencia, che oltre a essere molto succose sono quasi del tutto prive di semi.

In ogni caso, se preferite un succo con pochissima polpa potrete filtrarlo con l'ausilio di un colino, mentre se vi piace sentirne la fragranza potete raccogliere la polpa rimasta sullo spremiagrumi e aggiungerla al succo. A questo punto, le operazioni successive dipendono dai vostri gusti. Il succo così ottenuto, infatti, potrà risultare già perfetto oppure troppo amaro: in tal caso, avete varie soluzioni a vostra disposizione. Potete, innanzitutto, diluirlo con un po' d'acqua. In alternativa, potete aggiungere dello zucchero (operazione che vi suggeriamo di effettuare con prudenza, visto il contenuto calorico) e mescolare fino al suo scioglimento. L'alternativa migliore, tuttavia, è un'altra, almeno a nostro modo di vedere.

In base alla quantità di arance che avete deciso di spremere, aggiungete il succo di uno o più mandarini, o in alternativa di alcuni mandaranci. Questo frutto, infatti, essendo caratterizzato da un sapore più spiccatamente dolce è l'ideale per sfumare il sapore amarognolo tipico delle arance, e vi consentirà di ottenere una miscela molto originale ed equilibrata, ma soprattutto naturale e senza il ricorso allo zucchero, un alimento che è sempre meglio usare con molta parsimonia.