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Tripide: caratteristiche e sistemi per combattere le infestazioni

I tripidi rientrano nei Tisanotteri, un ordine di insetti che conta circa 5000 differenti specie e che è presente praticamente in tutti e cinque i continenti. I tripidi sono fitomizi e, tra tutte quelle che compongono il loro ordine, rappresentano la specie più numerosa e, purtroppo, dannosa per l'agricoltura. Si tratta di insetti dalle dimensioni molto ridotte e dall'aspetto simile alle vespe. Sono di vario colore e prediligono i climi caldi, mentre durante l'inverno si rifugiano tra le foglie secche presenti nel terreno per poi entrare in azione quando le temperature iniziano a salire, già durante i mesi primaverili.

Principali caratteristiche dei Tripidi

Questi insetti usano come fonte di sostentamento la linfa, succhiandola da foglie, germogli, frutti e fiori. La loro azione sulle foglie provoca decolorazioni e la comparsa di striature argentee, oltre a dei fori determinati dalle punture, mentre sui frutti sono all'origine di alterazioni estetiche comunemente note come scabbia. Sulle piante ornamentali i loro attacchi sono molto temuti,tripidi poiché causano delle deformazioni che riducono il valore commerciale. Succhiando la linfa, inoltre, emettono all'interno della pianta la propria saliva e possono così divenire vettori di agenti patogeni di vario genere.

Le specie più dannose per l'agricoltura sono:

- Tripide dell'olivo (o Liothrips Oleae), come dice il nome attacca prevalentemente gli alberi di ulivo.

- Tripide delle nettarine (Taeniothrips meridionalis), sceglie come vittima gli alberi di pesche nettarine (o pesche noci) e produce delle rugginosità sui frutti che in questo modo perdono valore commerciale. Tuttavia, questo tripide è polifago e non si limita ad attaccare gli alberi da frutto, tanto che è possibile trovarlo anche su piante erbacee.

- Tripide della vite (o Drepanothrips reuteri), anche in questo caso si tratta di una specie polifaga che però predilige le viti. Attacca varie parti della pianta (fiori, germogli e foglie) determinando alterazioni di vario genere e cascola dei fiori.

- Tripide occidentale delle serre (Frankliniella occidentalis), originario dell'America del Nord, questo tripide è con tutta probabilità la specie più pericolosa in assoluto tra gli insetti del proprio ordine. Diffusosi rapidamente in Sudamerica, Australia, Europa e Asia, si è rivelatoun acerrimo nemico di molte colture, sia da orto che ornamentali, e, a dispetto del nome, non solo per le piante coltivate in serra ma anche per quelle all'aperto. La pericolosità di questa specie è, tra le altre cose, legata anche al fatto che è responsabile della trasmissione di molti pericolosi virus, tra cui quello dell'avvizzimento maculato dei pomodori.

- Tripide degli agrumi e delle serre (Heliothrips Haemorroidalis), insetto polifago e diffuso praticamente in tutto il mondo, infesta alberi frutto (soprattutto gli agrumi) e molte piante ornamentali allevate all'interno di serre.

- Tripide degli orti (Thrips tabaci), varietà estremamente polifaga che minaccia molte tipologie di piante da orto (cipolla, patata e pomodoro, in particolare), fiori (garofani) e le piante di tabacco.

Capire se una pianta sia stata attaccata dai tripidi è piuttosto semplice: staccate un rametto e scuotetelo su un foglio di carta, in questo modo se sono presenti dei tripidi cadranno e li noterete facilmente. I loro attacchi avvengono solo in presenza di caldo (temperature minime di almeno 20 gradi) e umidità, magari nei pressi di ristagni d'acqua o canali di irrigazione.

Sistemi per combattere le infestazioni da tripidi

C'è da dire che una piccola infestazione di tripidi risulta comunque sopportabile dalla pianta, tuttavia è meglio agire quando ancora la minaccia non è troppo seria ed evitare così che queste creature prendano il sopravvento. Per fortuna, contro i tripidi è possibile utilizzare con risultati efficaci gli stessi tipi di insetticidi impiegati comunemente contro le infestazioni di afidi. Il trattamento non va effettuato più di due volte nell'arco di 12 mesi, in modo da evitare di colpire anche altri insetti che giocano un ruolo benefico o di protezione da altri parassiti. I pesticidi che possono contribuire a sconfiggere i tripidi sono comunque numerosi e, al momento, non si segnalano episodi di resistenza I tripidi sono maggiormente diffusi nei paesi del Mediterraneo, dove grazie alle temperature miti possono superare senza grosse difficoltà i mesi invernali.